Progetto

Il progetto SoRISO – Tecnologie digitali e gestione alternativa della sommersione per una risicoltura sostenibile nasce dalla necessità di accompagnare il settore risicolo lombardo verso modelli produttivi più efficienti, sostenibili e coerenti con gli obiettivi della nuova Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027. Il progetto si colloca in un contesto caratterizzato da sfide ambientali, economiche e gestionali sempre più rilevanti per le aziende agricole che operano nella coltivazione del riso.

La risicoltura rappresenta una delle colture più importanti del sistema agricolo lombardo e italiano, ma è anche una delle produzioni che richiede un utilizzo significativo di risorse produttive. Per raggiungere elevate rese produttive, infatti, le aziende fanno ampio ricorso a fertilizzanti azotati, prodotti fitosanitari e grandi quantità di acqua necessarie per la sommersione delle risaie.

Tuttavia, la gestione non ottimale di tali input può determinare conseguenze negative sia sul piano economico sia su quello ambientale. Da un lato aumenta il costo di produzione per le aziende agricole; dall’altro contribuisce alla diffusione di fenomeni di inquinamento e all’emissione di gas climalteranti. In particolare, la bassa efficienza d’uso dell’azoto comporta perdite nell’ambiente sotto forma di nitrati, ammoniaca e ossidi di azoto, mentre la sommersione continua dei campi favorisce la produzione di metano, uno dei principali gas responsabili del cambiamento climatico.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda la qualità del prodotto finale. Le condizioni anaerobiche generate dalla sommersione possono infatti favorire l’assorbimento di arsenico da parte della pianta, con possibili implicazioni sia per la sicurezza alimentare sia per la competitività del settore. Parallelamente, il cambiamento climatico e la crescente pressione sulle risorse idriche rendono sempre più urgente individuare strategie che consentano di utilizzare l’acqua in modo più razionale ed efficiente.

In questo scenario, SoRISO si propone di trasferire e dimostrare in condizioni operative reali alcune innovazioni già sviluppate e validate nell’ambito del progetto GO-PEI RiceSMART, finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia. L’obiettivo non è sviluppare nuove tecnologie, ma dimostrare sul campo la loro efficacia tecnica, economica e ambientale, favorendone la diffusione presso gli agricoltori e gli altri attori della filiera.

Le innovazioni oggetto di dimostrazione sono principalmente due. La prima riguarda l’impiego di tecnologie digitali per supportare la fertilizzazione azotata a rateo variabile. Attraverso l’integrazione di modelli di simulazione agronomica, osservazioni satellitari, applicazioni per smartphone e rilievi effettuati direttamente in campo, gli agricoltori potranno disporre di informazioni puntuali sullo stato nutrizionale della coltura. Tali informazioni consentiranno di distribuire l’azoto soltanto dove e quando necessario, migliorando l’efficienza d’uso dei fertilizzanti e riducendo gli sprechi.

La seconda innovazione riguarda la gestione della sommersione delle risaie. Il progetto prevede infatti la dimostrazione di una tecnica basata sull’introduzione di un’asciutta aggiuntiva durante la fase di levata del riso. La scelta del momento ottimale per interrompere temporaneamente la sommersione sarà supportata da servizi meteorologici previsionali e da modelli agronomici. Questa pratica consente di ridurre le emissioni di metano e, contemporaneamente, di limitare l’assorbimento di arsenico da parte della coltura.

Accanto a queste due innovazioni principali, SoRISO analizzerà anche il contributo di differenti modalità di semina, confrontando la semina tradizionale in sommersione con la semina in asciutta. L’obiettivo è valutare il potenziale di queste strategie nel ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della coltivazione e il consumo di risorse.

Dal punto di vista strategico, il progetto risponde direttamente agli Obiettivi Specifici 4 e 5 della PAC, contribuendo sia alla mitigazione dei cambiamenti climatici sia alla promozione di una gestione più sostenibile delle risorse naturali, in particolare acqua, suolo e nutrienti. I destinatari delle attività sono molteplici. In primo luogo i risicoltori, che potranno acquisire conoscenze pratiche e verificare direttamente i vantaggi derivanti dall’adozione delle tecnologie proposte. In secondo luogo i consulenti e i professionisti del settore agricolo, che svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione delle innovazioni. Infine, anche i decisori pubblici e i responsabili delle politiche agricole potranno beneficiare dei risultati del progetto, disponendo di evidenze quantitative utili per definire strumenti di supporto e incentivazione.

I risultati attesi sono rilevanti sotto diversi profili. Sul piano produttivo si prevede un miglioramento dell’efficienza della fertilizzazione, con conseguente aumento della produttività per unità di fertilizzante impiegato e riduzione dei costi aziendali. Una gestione più precisa dell’azoto consentirà inoltre di ridurre problemi agronomici quali allettamento e suscettibilità alle malattie fungine.

Sul piano ambientale, il progetto punta a una significativa riduzione delle emissioni di metano, a una diminuzione delle perdite di azoto nell’ambiente e a un utilizzo più efficiente della risorsa idrica. Tali benefici contribuiranno alla riduzione dell’impronta ambientale complessiva della filiera risicola. Inoltre, la diminuzione del rischio di accumulo di arsenico nelle cariossidi rappresenta un importante vantaggio anche per la qualità del prodotto e per la tutela dei consumatori.

Un ulteriore risultato atteso riguarda la produzione di strumenti e materiali divulgativi: linee guida per la fertilizzazione sostenibile, protocolli di gestione della sommersione, report tecnico-scientifici, video tutorial e giornate dimostrative. Attraverso tali strumenti il progetto intende favorire un’ampia diffusione delle conoscenze e accelerare l’adozione delle innovazioni da parte del settore.

In sintesi, SoRISO rappresenta un’importante iniziativa di trasferimento dell’innovazione che mira a dimostrare come la combinazione tra agricoltura digitale, gestione razionale dell’acqua e valutazione della sostenibilità possa contribuire alla costruzione di una risicoltura più competitiva, resiliente e sostenibile.

Chi siamo

Il team coinvolto nel progetto è composto da ricercatori appartenenti al Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali (ESP) dell’Università degli Studi di Milano  Il team Jacopo Bacenetti Livia Paleari Michele Zoli...

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Destinatari

I destinatari del progetto SoRISO sono tre categorie principali: 1. Agricoltori (risicoltori lombardi) Sono i beneficiari diretti delle attività dimostrative. Il progetto fornirà loro conoscenze e strumenti per adottare tecniche...

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